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Iperammortamento 2026: le modalità operative pubblicate nella bozza del decreto attuativo.

La tanto attesa bozza del decreto attuativo, è finalmente disponibile.

E' confermata la procedura di prenotazione dell'agevolazione ma, soprattutto, si è fatta chiarezza sui documenti necessari per la verifica di origine (EU/SSE) dei beni.


Iperammortamento 2026

La bozza del decreto attuativo parla chiaro: la prenotazione degli incentivi è confermata ma il vero scoglio sarà la prova dell'origine UE dei componenti. Non è una questione burocratica, è una questione di sicurezza dell'investimento. Gestire l'istruttoria con precisione chirurgica oggi è l'unico modo per blindare il credito ed evitare sorprese in fase di controllo. Solo così il beneficio economico diventerà una certezza per il bilancio dell'impresa.


Iperammortamento 2026: i beni agevolabili


Iperammortamento 2026: i beni agevolabili

L’agevolazione è riconosciuta per gli investimenti in:

  • a) beni materiali e immateriali strumentali nuovi compresi, rispettivamente, negli elenchi di cui agli allegati IV e V annessi alla presente legge (sostituiscono gli allegati A e B di industria 4.0), interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura;


  • b) beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo (anche a distanza), compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta. Con riferimento all’autoproduzione e all’autoconsumo di energia da fonte solare, sono considerati agevolabili esclusivamente gli impianti con moduli fotovoltaici di cui all’articolo 12, comma 1, lettere b) e c), del decreto-legge 9 dicembre 2023, n. 181, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 febbraio 2024, n. 11 e quindi:

    1. moduli fotovoltaici con celle, entrambi prodotti negli Stati membri dell’Unione europea, con un’efficienza a livello di cella almeno pari al 23,5 per cento

    2. moduli  prodotti  negli  Stati  membri  dell’Unione  europea composti da celle bifacciali ad eterogiunzione di  silicio  o  tandem prodotte nell’Unione europea con un’efficienza di cella  almeno  pari al 24,0 per cento.

Inoltre, la vera novità:

i beni devono essere prodotti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico europeo.


Iperammortamento 2026: percentuali di maggiorazione

Il costo di acquisizione, con esclusivo riferimento alla determinazione delle quote di ammortamento e dei canoni di locazione finanziaria, è maggiorato, per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, nelle misure di


  • +180% per investimenti fino a 2,5 milioni € (beneficio fiscale stimato con IRES al 24%: 43,2%)

  • +100% per la quota oltre 2,5 e fino a 10 milioni € (beneficio fiscale stimato con IRES al 24%: 24%)

  • +50% per la quota oltre 10 e fino a 20 milioni € (beneficio fiscale stimato con IRES al 24%: 12%)


Il beneficio è cumulabile con ulteriori agevolazioni finanziate con risorse nazionali ed europee che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che il sostegno non copra le medesime quote di costo dei singoli investimenti del progetto di innovazione e non porti al superamento del costo sostenuto. La relativa base di calcolo è assunta al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti per le stesse spese ammissibili. La maggiorazione del costo non si applica agli investimenti che beneficiano delle disposizioni di cui all’articolo 1, comma 446, della legge 30 dicembre 2024, n. 207 (Credito di imposta 4.0 o 5.0)


Iperammortamento 2026: chi sono i beneficiari?

Può accedere all’ipermammortamento qualsiasi soggetto titolare di reddito d’impresa che effettua investimenti in beni strumentali.

Per le imprese ammesse al beneficio, la spettanza è comunque subordinata al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.


Iperammortamento 2026: obbligo di origine UE/SEE

Secondo quanto riportato nella bozza del decreto attuativo, la nuova maggiorazione del costo di ammortamento (Investimenti 2026-2028) spetta esclusivamente per beni prodotti:

  1. in uno degli Stati membri dell’Unione Europea

  2. negli Stati aderenti all’Accordo sullo Spazio Economico Europeo (SEE)

 Il requisito si applica a tutte le categorie di investimento agevolabile:

  • Beni Materiali 4.0 (Allegato IV).

  • Beni Immateriali/Software (Allegato V).

  • Impianti per l’autoproduzione di energia rinnovabile (es. fotovoltaico, eolico)


L’impresa beneficiaria deve obbligatoriamente dotarsi di certificazioni o dichiarazioni specifiche che attestino l’origine del bene per poter fruire dell’agevolazione.

Per attestare che il bene è stato integralmente ottenuto o ha subito l’ultima trasformazione sostanziale in UE/SEE (secondo l’art. 60 del Regolamento UE n. 952/2013), l’impresa deve acquisire:

  • Un Certificato di Origine rilasciato dalla Camera di Commercio competente;

  • Oppure: Una Dichiarazione di Origine resa dal produttore (ai sensi del DPR 445/2000).


Iperammortamento 2026: operatività e documenti

Per accedere al beneficio l’impresa o chi per essa deve trasmette, in via telematica tramite una piattaforma sviluppata dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), sulla base di modelli standardizzati, determinate comunicazioni e certificazioni circa gli investimenti agevolabili.

Secondo quanto riportato nella bozza del decreto attuativo, la procedura sarà strutturata in 3 fasi:

1. FASE PRELIMINARE: RELATIVA ALLA "PRENOTAZIONE"

  • Invio di Comunicazione Preventiva per ogni struttura produttiva.

  • Contenuto:

    a) Dati impresa, b) tipologia investimenti (Allegati IV/V Autoproduzione FER), c) importo previsto e calcolo maggiorazione.

  • Esito: Il GSE verifica e conferma la disponibilità delle risorse.

2. FASE INTERMEDIA: RELATIVA ALLA "CONFERMA" (Entro 60 gg)

  • Invio Comunicazione di Conferma entro 60 giorni dalla risposta positiva del GSE.

  • Requisito: Pagamento di un acconto pari almeno al 20% del costo di acquisizione.

3. FASE CONCLUSIVA: RELATIVA AL "COMPLETAMENTO" (Entro 15/11/2028)

  • Invio Comunicazione di Completamento alla fine dell’investimento (max 15 novembre 2028)


DOCUMENTAZIONE DA PRESENTARE:

  • Perizia Tecnica Asseverata  che attesti caratteristiche tecniche e interconnessione.

    (Per i beni il cui costo è minore o uguale ad € 300.000, la perizia può essere sostituita dalla dichiarazione del legale rappresentante.

  • Certificazione Contabile rilasciata da revisore legale per l’effettivo sostenimento delle spese.

  • Certificato/Dichiarazione di Origine che attesti che il bene è prodotto nello Spazio Economico Europeo (requisito UE).

Iperammortamento 2026: gestione dei beni acquistati

Se nel corso del periodo di fruizione della maggiorazione del costo si verifica il realizzo a titolo oneroso del bene oggetto dell’agevolazione ovvero se il bene è destinato a strutture produttive ubicate all’estero, anche se appartenenti allo stesso soggetto, non viene meno la fruizione delle residue quote del beneficio, come originariamente determinate, a condizione che, nello stesso periodo d’imposta del realizzo, l’impresa sostituisca il bene originario con un bene materiale strumentale nuovo avente caratteristiche tecnologiche analoghe o superiori. Nel caso in cui il costo di acquisizione dell’investimento sostitutivo sia inferiore al costo di acquisizione del bene sostituito, la fruizione del beneficio prosegue per le quote residue fino a concorrenza del costo del nuovo investimento.


Conclusioni

Potremmo definirlo davvero un regalo e quest’anno è il momento perfetto per agire. Grazie alle nuove agevolazioni, le imprese possono effettuare investimenti per interventi di efficientamento energetico che, oltre al risparmio sui consumi energetici e quindi sui costi legati agli stessi, garantirebbero un ritorno economico sulle quote di ammortamento. Questo impatto fiscale, per ogni azienda, è di fatto un’opportunità irripetibile in quanto vorrebbe dire, con le aliquote IRES in vigore, avere un risparmio considerevole sulla stessa. Restare fermi oggi significherebbe accettare un costo operativo superiore rispetto alla concorrenza.


Contatti

Se vuoi saperne di più sull'iperammortamento 2026 o hai necessità di avere un Energy Manager che ti aiuti a definire un progetto per la tua azienda al fine di poter accedere al meccanismo, contattami per una consulenza presso la tua sede.


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