Energy Manager: chi è e cosa fa
- Fabio Vincenzo Lepre

- 10 apr 2021
- Tempo di lettura: 6 min
Aggiornamento: 19 gen 2025
Una breve guida per comprendere chi è questo professionista, perché è indispensabile per la transizione energetica e perché per ogni azienda è necessario averne uno.

Energy Manager, chi è?
L'energy Manager è quella figura introdotta in Italia dalla legge 10/1991 (art. 19) al fine di promuovere il controllo dei consumi e la diffusione di buone pratiche di efficientamento energetico presso i soggetti pubblici e privati caratterizzati da consumi importanti.
Ad oggi è quella figura che svolge, all'interno di realtà civili ed industriali, un lavoro di controllo e amministrazione dell'approvvigionamento e dell'efficientamento energetico attraverso le attività di analisi e diagnosi fino alla definizione di tutta la politica energetica dell'organizzazione, promuovendo interventi mirati all'efficienza energetica e all'uso di fonti rinnovabili al fine di ottimizzare i processi e ad introdurre nella realtà di riferimento le tecnologie più efficienti.
Energy Manager: cosa fa nello specifico all'interno di un'organizzazione?
La transizione delle aziende verso il GREEN passa necessariamente dall'avere al loro interno una maggiore focalizzazione sull’efficienza energetica. La diminuzione dei consumi energetici e quindi dei costi sostenuti, a sua volta, non è legata soltanto all’utilizzo di tecnologie specifiche, quanto, soprattutto, dalle scelte effettuate dalle figure inserite in determinati contesti aziendali. Soprattutto quindi, dagli Energy Manager, quelle figure che gestiscono e amministrano la politica energetica all’interno di un’organizzazione.
E' quindi una figura necessaria ad individuare le azioni, gli interventi, le procedure e quanto altro necessario per promuovere l'uso razionale dell'energia. Ma andiamo a vedere nella pratica, cosa fa esattamente un Energy manager all'interno di un'azienda.
Assicura la predisposizione di bilanci energetici in funzione anche dei parametri economici e degli usi energetici finali
Analizza e i contratti di fornitura e di cessione energia e predispone la rinegoziazione direttamente con il fornitore
Minimizza i consumi attraverso la corretta regolazione degli impianti
Forma i dipendenti e gli occupanti della struttura ad avere comportamenti energicamente consapevoli
Studia e propone investimenti per l'efficientamento dei processi produttivi
Partecipa alla scelta dell'acquisto dei vettori energetici (EE / GAS / GPL / GASOLIO / GPL ecc.)
Monitora l'avanzamento dei progetti e riferisce in merito ai risultati conseguiti attraverso attività di monitoraggio
Supporta l'ufficio acquisti nell'acquisto di apparecchiature a migliore efficienza
Elabora analisi tecnico-economiche relativi ai possibili progetti di efficienza con valutazione dei rischi
Elabora indici specifici o indicatori di consumo energetico per le utenze maggiormente rilevanti
Analizza e valuta offerte tecniche e progetti presentati dalle società di servizi energetici (ESCO)
Si interfaccia con istituti finanziatori
Monitora costantemente le normative e verifica l'accesso agli incentivi
Aiuta il soggetto nominante all'ottenimento dei certificati bianchi
Aiuta il soggetto nominante all'ottenimento della certificazione UNI CEI EN ISO 50001
Redige Diagnosi Energetiche in conformità alla normativa UNI CEI EN 16247 comprensive dell'individuazione di interventi migliorativi
Applica correttamente la legislazione e le normative tecniche in campo energetico e ambientale
Energy Manager: ecco il perché le aziende devono avere un approccio conservativo
Dal 2014, specialmente nel campo industriale, la tendenza è stata quella di una crescita continua. Il numero di energy manager è cresciuto anno dopo anno fino ai picchi raggiunti nel 2020. Sicuramente l’attenzione verso questa figura è aumentata negli ultimi anni, per l’obbligo di legge ma, questo obbligo, non è sufficiente a spiegare del tutto questa crescita improvvisa. C’è da evidenziare, infatti, che il 2020 è stato un anno molto particolare per le aziende per effetto della pandemia. Le aziende che già avevano nel loro organico un Energy Manager, sono uscite si con le ossa rotte ma sono state capaci di effettuare in tempo quei cambi di rotta che hanno permesso loro di riprendersi e tornare competitive. Al di la di tutto, a mio avviso, resta un segnale molto positivo che le nomine continuino ad aumentare, sia da parte dei soggetti obbligati che di quelli volontari. Tanto più che per i soggetti che effettuano la nomina volontariamente, sono stati messi sul piatto dal governo bonus e incentivi.
Comunque, indipendentemente da obblighi, bonus o incentivi, in un mondo sempre più orientato alla sostenibilità e all'efficienza energetica, la figura dell'energy manager sta diventando essenziale per le aziende di ogni settore.
Energy Manager, i vantaggi di averne uno
Quali sono i vantaggi di avere un Energy Manager in azienda? Vediamoli insieme:
Riduzione dei Costi Energetici
Uno dei principali vantaggi di avere un Energy Manager è la riduzione dei costi energetici. Un Energy Manager esperto è in grado di analizzare i consumi energetici dell'azienda e identificare le aree in cui è possibile risparmiare. Attraverso l'implementazione di tecnologie efficienti e pratiche di gestione energetica, le aziende possono ridurre significativamente le fatture di acquisto dei vettori energetici.
Miglioramento dell'Efficienza Energetica
L'Energy Manager lavora per migliorare l'efficienza energetica dell'azienda, ottimizzando l'uso delle risorse e riducendo gli sprechi. Questo non solo porta a una riduzione dei costi, ma contribuisce anche a migliorare l'impatto ambientale dell'azienda. Un'azienda più efficiente dal punto di vista energetico è anche più competitiva sul mercato.
Conformità alle Normative
Le normative energetiche e ambientali sono in continua evoluzione, e rispettarle può essere una sfida per le aziende. Un Energy Manager è aggiornato sulle ultime normative e può garantire che l'azienda sia sempre conforme. Questo evita multe e sanzioni, e migliora la reputazione dell'azienda.
Sostenibilità e Responsabilità Sociale
Avere un Energy Manager dimostra l'impegno dell'azienda verso la sostenibilità e la responsabilità sociale. Le aziende che adottano pratiche sostenibili sono viste positivamente dai clienti, dai partner commerciali e dagli investitori. Questo può portare a nuove opportunità di business e a un miglioramento dell'immagine aziendale.
Innovazione e Competitività
L'Energy Manager è costantemente alla ricerca di nuove tecnologie e soluzioni innovative per migliorare l'efficienza energetica. Questo spirito di innovazione può portare l'azienda a essere più competitiva sul mercato, offrendo prodotti e servizi all'avanguardia riducendo i costi operativi.
Energy Manager, quanto costa?
Secondo la FIRE, la Federazione Italiana per l'uso Razionale delle Energie, un energy manager dipendente di un'azienda guadagna in media dai 30.000 ai 60.000 € / anno
Gli Energy Manager possono operare sia internamente, come dipendenti di un’azienda, sia come consulenti esterni. Da un'indagine condotta dalla FIRE (clicca qui per visualizzare il sito) - che dal 1992 gestisce, su incarico del MISE, il Ministero dello Sviluppo Economico, la rete dei responsabili per la conservazione e l'uso razionale dell'energia, individuati ai sensi della Legge 10/91, recependone le nomine e promuovendone il ruolo attraverso varie iniziative - gli Energy Manager dipendenti di un'azienda percepiscono una retribuzione annua lorda che varia tra:
20.000 - 30.000 €/anno (22%)
30.000 - 40.000 €/anno (22%)
40.000 - 60.000 €/anno (32%)
60.000 - 100.000 €/anno(19%)
Meno del 5% con il ruolo di dirigente supera i 100.000 €/anno.
Per gli Energy Manager esterni, il compenso può essere suddiviso in tre categorie principali:
Quota fissa
Copre tutte le attività quali la diagnosi energetica, l'analisi dei consumi e la predisposizione di studi di fattibilità per interventi energetici, fino alla gestione della politica energetica dell'organizzazione. Ha un costo variabile dai 4.000 ai 9000 € /anno
Quota fissa con presenza continuativa presso la sede (25ore/mese)
Copre anche le attività di monitoraggio continuativo dei consumi e la formazione del personale ad avere comportamenti consapevoli e razionali sull'uso delle energie. Ha un costo variabile dai 12.000 ai 20.000 € / anno.
Quota variabile per risparmi ottenuti
La retribuzione è basata sui risparmi economici effettivamente raggiunti attraverso gli interventi realizzati da una E.S.CO (Energy Saving Company) tramite i contratti EPC (Energy Performance Contract). Si basa su una percentuale del risparmio ottenuto.
Pertanto, non esistendo ancora un tariffario ufficiale a livello nazionale per gli Energy Manager, anche a causa dell’assenza di un albo professionale specifico, la remunerazione può variare significativamente.
Conclusione
In sintesi, avere un Energy Manager è un investimento strategico per le aziende che desiderano ridurre i costi, migliorare l'efficienza energetica, rispettare le normative, promuovere la sostenibilità e rimanere competitive. L'energy manager non è solo un esperto di energia, ma un partner essenziale per il successo a lungo termine dell'azienda. D’altronde, se si vuole fare la transizione energetica non bastano le tecnologie e gli incentivi. Servono le persone.
Contatti
Se hai necessità di avere un Energy Manager che ti aiuti a gestire e amministrare la politica energetica della tua azienda, contattami o prenota una consulenza presso la tua sede.
Favile Consulting di Fabio Vincenzo Lepre
Energy Manager
Tel: 04221282254
Cell: +393394980023



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